Avvelenamento da vipere nostrane?

piccolo Ot visto che la discussione ha degli spunti molto interessanti: Quanti casi accertati l anno ci sono di morsi di vipere nostrane e quanti decessi (se cè ne sono stati)?

Re: Morso di Bitis parviocula a Firenze

Sì! la cosa interessa pure me.
Ho sentito dire che in Italia ogni anno le vipere causano più o meno 4 decessi.
Da quello che so è veramente difficile riunire il numero di morsi dichiarati e di decessi avvenuti perché bisognerebbe informarsi presso tutti gli enti ospedalieri del paese.

Re: Morso di Bitis parviocula a Firenze

Ecco, possiamo approfondire visto che questi giorni sono in giro che li cerco...
(Peccato che per ora nessun risultato :oops: :cry: )

Avvelenamento da vipere nostrane?

Sikuz ha scritto:piccolo Ot visto che la discussione ha degli spunti molto interessanti: Quanti casi accertati l anno ci sono di morsi di vipere nostrane e quanti decessi (se cè ne sono stati)?

aspisatra ha scritto:Sì! la cosa interessa pure me.
Ho sentito dire che in Italia ogni anno le vipere causano più o meno 4 decessi.
Da quello che so è veramente difficile riunire il numero di morsi dichiarati e di decessi avvenuti perché bisognerebbe informarsi presso tutti gli enti ospedalieri del paese.


Innanzi tutto mi scuso per non aver risposto prima, ma purtroppo sono molto impegnato col lavoro in questi giorni e non ho fisicamente il tempo di scrivere :?

Attualmente è quasi impossibile fare statistiche a livello nazionale nel nostro Paese a causa di problemi di "comunicazione" all'interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Per quanto riguarda i decessi, a me non risulta nessun decesso negli ultimi anni causato direttamente dal veleno della vipera.
P.S. mi raccomando, lasciate stare quello che scrivono i giornali sull'argomento.

Re: Morso di Bitis parviocula a Firenze

OT

2006, Menaggio (CO), incidente fatale con Vipera (atra?).

http://www.montagna.tv/?q=node/1835


squamatamente
gianni

OT

Avvelenamento da vipere nostrane?

Ripa_g ha scritto:OT

2006, Menaggio (CO), incidente fatale con Vipera (atra?).

http://www.montagna.tv/?q=node/1835

squamatamente
gianni

OT


Innanzi tutto, mi sa che io e te ci conosciamo :wink:
Ti daro alcuni indizi......
Lungomare di Rimini.......Riccione zona terme.........Luciano.........

Venendo alla notizia che hai segnalato, va detto che, ammesso sia stata riportata correttamente (cosa per esperienza quasi impossibile :lol: quando si mettono insieme serpenti e giornalisti) si parla di shock anafilattico.
Se ciò fosse vero, non si parla di morte dovuta alla tossicità  propria del veleno, esattamente come per un cardiopatico che viene morso e che muore per insufficienza cardiaca.
Tra l'altro una reazione anafilattica in caso di primo morso è rarissima. Ne sono stati segnalati casi all'estero, ma in persone che erano già  state morse in passato e che avevano quindi sviluppato una sensibilità  verso il veleno stesso.

Re: Avvelenamento da vipere nostrane?

molto difficile stabilire e determinare il reale pericolosita delle nostre vipere.
Se escludiamo
1; le complicazioni o decessi causati da shock anafiliatico,
2;errate credenze popolare e di conseguenza primo sossorso inedeguata e dannosa,
3; incidenti che interressavano persono che avevano gia seri problemi di salute ( cardiocircolatorio, cardiaco, diabete, problemi renali)
non so che statistica verebbe fuori. Penso che unica categoria che rimane comunque al rischio sono i bambini sotto 25-30 kg di peso.
Naturalmente questo non significa che per un adulto sano il morso di un vipera e inocuo, ma penso che escludendo le categorie al rischio il percentuale di decessi avvicina molto al zero. Tuttavia un morso ben piazzato potrebbe comunque causare danni locali permanenti, sopratutto se non viene curato in modo adeguato.

Re: Avvelenamento da vipere nostrane?

Assolutamente corretto ciò che hai scritto, gabor :wink:

Il giusto approccio con i morsi di vipera italiana è quello di considerarli eventi moderatamente seri che richiedono un'adeguato intervento medico.

Re: Avvelenamento da vipere nostrane? Recente e divertente

Morso da una vipera, è gravissimo
la Gazzetta di Mantova — 22 agosto 2009 pagina 01 sezione: PRIMA PAGINA

CANNETO. Un agricoltore di 63 anni di Canneto è ricoverato in gravissime condizioni in seguito al morso di una vipera. Il fatto è successo ieri mattina alle otto in un campo fra Canneto e Barchi di Asola dove E.B. era andato ad irrigare. L’imprenditore si è chinato sul fossato per aprire la griglia dell’irrigazione quando dall’erba è spuntata all’improvviso la vipera (esemplare di pianura) che lo ha morso al dito di una mano, iniettandogli veleno. Tempestivo l’intervento del personale del pronto soccorso di Asola che, dopo l’iniezione di siero, ha ricoverato l’uomo in Rianimazione. A PAGINA 20

Morso da una vipera, è in Rianimazione
la Gazzetta di Mantova — 22 agosto 2009 pagina 20 sezione: PROVINCIA

CANNETO. Un agricoltore 63enne di Canneto sull’Oglio è ricoverato in gravissime condizioni in rianimazione in seguito al morso di una vipera. Il fatto è successo ieri mattina alle 8 mentre l’uomo, E.B., stava irrigando in un campo piuttosto isolato tra Canneto e Barchi di Asola. Si tratta del sesto caso di morso di vipera in pochi anni, sempre nell’Asolano. L’agricoltore era andato ad aprire una delle griglie di irrigazione che stanno nei fossi. Si è allungato con la mano in mezzo all’erba, per afferrare la maniglia, quando all’improvviso ha visto spuntare la grossa vipera, che lo ha morso alla mano. Quattro volte su dieci il rettile non inietta veleno, usa solo i denti come pungolo per spaventare. Questa volta invece è successo: la vipera (di pianura) ha attaccato l’uomo al dito di una mano, rilasciando nel suo corpo una quantità  di veleno che, poi, in ospedale si è rivelata elevata e altamente tossica. Lo stesso agricoltore è riuscito da solo a raggiungere il pronto soccorso. Lamentava dolore all’arto e un leggero tremore, ma niente di più. In un quarto d’ora la pressione è scesa a livelli preoccupanti: il personale del pronto soccorso di Asola, già  pratico di questi casi (ha frequentato un corso al Centro antiveleni di Bergamo, che ieri ha fornito anche un supporto operativo), subito ha messo in atto tutte le terapie d’urgenza, con il concorso di più specialisti, e iniettato il siero antiofidico. Verso mezzogiorno il 63enne ha perso conoscenza e in breve è stato trasportato al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pieve di Coriano, perché ad Asola non c’erano più letti disponibili. In serata le sue condizioni si erano aggravate: il veleno aveva intaccato alcuni organi e il sangue. Le sue condizioni sono molto gravi e la prognosi è riservata. La raccomandazione delle autorità  sanitarie dunque è di prestare attenzione anche nelle nostre campagne perché la vipera non vive solo in montagna: indossare sempre scarpe e fare rumore se si ha intenzione di rovistare nell’erba a mani nude. (d.m.)

Morso dalla vipera, è ancora grave
la Gazzetta di Mantova — 23 agosto 2009 pagina 15 sezione: PROVINCIA

CANNETO. Gli anni passati in campagna non l’hanno lasciato nemmeno un istante con il dubbio. La pupilla verticale, la testa a triangolo col naso in su erano inconfondibili. Egidio Benetti, con il dito che si gonfiava a vista d’occhio, un dolore lancinante, è corso a casa, poco distante dal fossato dove è accaduto l’incidente, e ha chiesto aiuto ai familiari «Portatemi in ospedale, mi ha morso una vipera». L’allarme, la corsa al Pronto soccorso di Asola, i soccorsi urgenti di un’équipe specializzata che gli ha iniettato il siero antiofidico, poi il crollo: il veleno del rettile lo ha messo ko. E’ ancora grave, l’agricoltore di 63 anni, in prognosi riservata all’ospedale di Pieve di Coriano. Una situazione clinica aggravata, ipotizzano i parenti, anche dall’allergia dell’uomo alle punture degli insetti. Un’allergia che potrebbe aver scatenato una reazione più violenta al veleno della vipera. Venerdì pomeriggio alcuni organi avevano smesso di funzionare, poi in serata si sono avuti piccoli segni di ripresa: i reni hanno ripreso. Ma la situazione resta molto critica tanto che Benetti è ancora intubato e sedato. «Sapevamo che in zona potevano esserci delle vipere, ma Egidio è stato proprio sfortunato. Morsicano molto raramente - dice il genero, che conferma la gravità  delle condizioni dell’agricoltore, titolare di un allevamento di bestiame - Mio suocero stava tirando su un pezzo di ferro per regolare l’acqua di un canale del sistema di irrigazione. Il rettile era proprio sulla maniglia, che era stata molto al sole. Ha capito subito che si trattava di una vipera. A casa stava ancora bene, poi in ospedale si è aggravato. Sulla presenza di vipere nella zona di Asola punta il dito Claudio Grazioli, presidente della sezione di Canneto di Coldiretti, l’associazione di cui Benetti è socio e attivista della prima ora, come ricorda il presidente Gianluigi Zani, che da Amsterdam si tiene in contatto continuo sulle condizioni di Benetti. «I vivaisti dicono che nel Parco Oglio ci sono: qualcuno anni fa ha fatto dei lanci - dice Grazioli - ci sono stati altri casi di morsi. A Barchi il cane di un cacciatore è morto, ma questo è molto grave». Non esclude la presenza di vipere nel Parco Oglio sud il presidente Alessandro Bignotti: «Non abbiamo avuto segnalazioni, ma potrebbero essercene. Non è mai stata fatta una ricerca sui rettili presenti nel parco. Le trappole non esistono e l’unico modo per tenere sotto controllo il numero dei rettili è attraverso i rapaci. Nella zona di Marcaria, molto umida, falchi e falchetti fanno incetta di bisce. Forse ci sono anche vipere. Certo che il morso è un caso rarissimo». I kit antivipere sono stati ritirati dal commercio, come spiega Anna Bertasi, farmacista di Ceresara: «Fino a qualche anno fa li avevamo: c’era il laccio emostatico, la siringa e il siero. Un cofanetto di pronto intervento. Poi li hanno tolti dal listino, credo perché erano stati rilevati degli usi impropri e pericolosi. La cosa da fare quando si viene morsicati da una vipera è volare in ospedale». (r.c.)

Re: Avvelenamento da vipere nostrane? altri trovati qui e là 

Bambino di 4 anni morso da una vipera
la Nuova di Venezia — 21 agosto 2007 pagina 30 sezione: PROVINCIA

FOSSALTA DI PIAVE. Bimbo morso da una vipera, paura in spiaggia a Ferragosto. Il piccolo, M.P. di 4 anni, residente a Fossalta di Piave, è stato morso dal rettile mentre si trovava vicino al muretto in cemento davanti alle piscine nuove di Porto Santa Margherita. Il bimbo, con mamma e papà , stava giocando in spiaggia verso le 14. Una tranquilla giornata al mare che si è trasformata in un incubo. Improvvisamente, il piccolo ha iniziato a piangere a dirotto. Si lamentava e avvertiva un forte dolore alla mano sinistra. Il padre si è girato d’istinto appena ha sentito il pianto del bambino e si è avvicinato. Ha subito visto il serpente, di color nocciola, lungo circa 50 centimetri, che velocemente si è allontanato strisciando e scomparendo dietro alla muretta. Il tragico sospetto che potesse essere una vipera e non un rettile innocuo, tipo le bisce d’acqua dei canali, ha subito attraversato la sua mente. Assieme alla moglie i due hanno chiamato il 118 che li ha indirizzati al pronto soccorso di Caorle. Qui i genitori hanno immediatamente portato il bambino. Ma i sanitari, ha raccontato il padre, hanno ritenuto improbabile che si trattasse del morso di una vipera, come poi è stato invece accertato. «Siamo rimasti al pronto soccorso fino a circa le 18 - racconta il papà  - loro sostenevano che dovessero esserci almeno tre buchi nel punto del morso, perché fosse una vipera, mentre erano due e ben visibili. Intanto la mano ed il braccio si stavano gonfiando. Gli hanno spalmato creme e somministrato degli antistaminici. Alle 18 siamo andati allora all’ospedale di San Donà , dove invece al pronto soccorso hanno subito ritenuto che potesse essere stata una vipera. Ci sono stati dei contatti per cercare il siero, a Padova, poi con il centro antiveleni di Milano». Alle 23 il bambino è stato trasportato, d’urgenza, all’ospedale di Padova, dove lo attendeva un’equipe di esperti e pediatri. Dopo aver attentamente guardato tutti gli esami è stato iniettato il siero antiveleno. Intorno alle 3 di notte il bimbo era fuori pericolo. E’ stato dunque accertato che era stato morso da una vipera della specie aspis, chiamata anche aspide. Una vipera di cui viene segnalata la presenza nelle valli di Bibione, ma che evidentemente si spinge anche a Caorle e Porto Santa Margherita. Quel che è peggio è che arriva fino in spiaggia, visto che il piccolo era vicino al muro in cemento. «Il mio appello - continua il genitore - è che si presti la massima attenzione. Intanto un consiglio ai medici del pronto soccorso perché non prendano con leggerezza certi episodi. Il secondo è che le vipere arrivano anche lungo queste spiagge e quindi tutti i bagnanti devono stare attenti. Anche il Comune deve fare un’opera di prevenzione efficace perché certe cose non accadano più».

Bambino morso da una vipera
la Nuova di Venezia — 29 aprile 2009 pagina 39 sezione: PROVINCIA

di Marta Camerotto SAN STINO. Bambino morso da una vipera, paura sulla golena del Livenza a San Marco. Il fatto è successo sabato attorno alle 16.30 ma è stato confermato solo ieri dalle autorità  sanitarie. Il piccolo di otto anni è di Corbolone e stava giocando a pallone assieme ad altri bambini lungo gli argini del fiume Livenza in prossimità  di Corbolone. Con loro anche i genitori che approfittando della bella giornata avevano organizzato un pic-nic sul prato. Poco dopo, però, si è verificato l’attacco. La vipera ha morso il bambino all’avambraccio sinistro mentre raccoglieva tra l’erba il pallone da calcio. All’ inizio il piccolo non avendo visto il serpente, ha pensato di essere stato punto da un brutto insetto. Ma sono bastati pochi attimi per farlo gridare dal dolore che aumentava sempre più sulla parte gonfia del braccio. Il tragico sospetto che si trattasse di un morso di vipera è subito comparso nella mente dei genitori quando hanno visto le due cicatrici con il sangue sul braccio. Hanno capito che non c’era tempo da perdere. La prima cosa che hanno fatto è stata portare il piccolo al pronto soccorso di Portogruaro. In questi casi il morso di vipera può essere letale in breve tempo, soprattutto per un bambino. Ricoverato in pediatria è stato medicato e tenuto in osservazione per alcuni giorni. «I segni riportati dal bambino all’avambraccio avevano il tipico aspetto di un morso di vipera di tipo Aspis - ha confermato il primario Dino Vido del pronto soccorso di Portogruaro - dopo gli accurati accertamenti condotti dall’equipe medica del pronto soccorso abbiamo applicato e seguito rigorosamente le cure mediche previste dal protocollo medico previsto. Il bimbo è stato ricoverato per qualche giorno in pediatria e sottoposto ad attente cure. Ora è fuori pericolo, sta bene ed è già  stato dimesso. Il decorso clinico è proseguito senza particolari complicazioni. Dobbiamo tener presente che queste vipere sono presenti nel territorio e casi di morsi come questi possono succedere». Decisivo l’intervento dei medici del 118: prima di tutto il bambino è stato immobilizzato per non far circolare il veleno su tutto il corpo. Dopo i primi accertamenti che hanno confermato l’ipotesi di morso di vipera, si è reso necessario il ricovero per qualche giorno. Verso sera, quando le sue condizioni sono migliorate, si sono tranquillizzati i genitori e gli amici di famiglia. Purtroppo la presenza della vipera comune si sta diffondendo nel territorio e per questo gli esperti consigliano di percorrere gli argini e i prati verdi a passi pesanti e con scarpe chiuse.

Salvato dopo il morso di una vipera presa per la coda nel giardino di casa
la Gazzetta di Mantova — 15 maggio 2006 pagina 10 sezione: CRONACA

Morsicato da una vipera nel giardino di casa. E’ successo ad Asola qualche tempo fa, ma soltanto ora ne siamo venuti a conoscenza. Il rettile, ancora di piccole dimensioni, non è mai stato catturato e questo gli ha permesso ovviamente di crescere. Il giovane, che dopo il morso si è presentato al pronto soccorso di Asola, è stato salvato dal dottor Ciro Oliviero Miraglia, un medico che ha notevole esperienza sui rettili. Possiede infatti in Africa un vero e proprio allevamento dal quale ricava il veleno che poi rivende alle case farmaceutiche. Con una tecnica imparata in Australia ha guarito il giovane applicandogli un bendaggio compressivo: si parte dal punto del morso applicando una discreta compressione. La fasciatura si estende fino all’estremità  dell’arto, per evitarne la tumefazione e il più in alto possibile per determinare il blocco della cicolazione linfatica senza impedire quella sanguigna. Il ragazzo aveva notato quel serpentello nel giardino di casa e, mettendo da parte ogni precauzione, l’aveva preso per la coda. Quest’ultimo s’è girato di scatto e l’ha morso alla mano destra. Quando si è presentato al pronto soccorso il medico, che si è fatto descrivere il tipo di rettile, ha capito subito che si trattava del piccolo di una vipera. C’è da chiedersi come sia possibile che questo serpente velenoso possa vivere in pianura. Evidentemente si è creato un ambiente favorevole. Oppure, ipotesi plausibile, che qualcuno l’abbia allevato e poi se ne sia disfatto. Il morso di una vipera, rispetto a quello di un serpente non velenoso, si evidenzia per due segni di puntura profondi, distanti 6-8 millimetri con dolore locale molto intenso, una fuoriuscita di sangue e un livido dolente in rapida progressione. La vipera ha la testa a forma di cuore distinta dal corpo, mentre quella della serpe comune è ovale e continua con il resto del corpo. Inoltre la pupilla della vipera e verticale e a fessura mentre l’altra è rotonda.

Morso da una vipera, salvo in extremis
il Tirreno — 27 ottobre 2006 pagina 13 sezione: GROSSETO

PIOMBINO. Morso a una mano da una vipera mentre lavorava in giardino, ha rischiato la vita e si è salvato solo grazie alla perizia del personale del pronto soccorso di Villamarina che gli ha praticato una provvidenziale tracheotomia, prima di trasferirlo nella notte all’ospedale di Livorno in terapia intensiva. Alessandro Paternostro, 24 anni, abitante con la famiglia in una casa in campagna fuori da Suvereto, ora sta meglio, ma certo l’altra sera se l’è vista davvero brutta. L’episodio è accaduto mercoledì sera nel giardino di casa Paternostro. Secondo una prima ricostruzione in quel momento il ragazzo era in giardino a completare dei lavoretti, poi improvvisamente da casa hanno sentito un urlo. Alessandro, chinandosi sull’erba era stato morso da una vipera che si era mimetizzata nel terreno. Momenti di grande paura nei quali il padre del giovane ha deciso di portare immediatamente il figlio all’ospedale di Piombino con la propria macchina, senza chiedere l’aiuto di un’ambulanza, ritenendo così di perdere meno tempo. Quindi è iniziata una corsa disperata verso Villamarina col ragazzo che di minuto in minuto stava sempre peggio. All’ospedale Alessandro Paternostro è arrivato in condizioni gravissime: gonfio, cianotico, non riusciva a respirare, accusando una delle conseguenze più immediate ed evidenti legate al veleno sprigionato dalla vipera col suo morso. Subito i sanitari si sono messi al lavoro mentre il ragazzo accusava una paralisi respiratoria, con lo spasmo della glottide che impediva il tentativo dei medici di intubarlo. Così è stato deciso di praticargli una tracheotomia, immediatamente eseguita e che ha permesso di fargli riprendere la respirazione. Poi, appena la situazione è tornata sotto controllo, è stato deciso il trasferimento del giovane all’ospedale di Livorno, effettuato con un’ambulanza della Croce rossa di Suvereto. Una decisione, quella del trasferimento, presa in via precauzionale, in modo da affidare il ragazzo a un reparto più attrezzato per eventuali imprevisti. A Livorno, quando la situazione ormai era sotto controllo, gli è stato anche somministrato il siero antivipera, che deve essere assunto ento sei ore dal morso. Le condizioni di Alessandro Paternostro poi sono rapidamente migliorate tanto che, ormai fuori pericolo, ieri mattina ha lasciato il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Livorno per essere trafserito a Villamarina in osservazione.

Sentono rumori di notte in casa: era una vipera
la Gazzetta di Mantova — 11 agosto 2006 pagina 22 sezione: PROVINCIA

ACQUANEGRA. Si son svegliati di soprassalto, verso le 3 della notte, perché dalla cucina sottostante provenivano rumori di oggetti che cadevano a terra: il pensiero corre, ovviamente, alla presenza dei ladri in visita nella propria abitazione. Con circospezione, proprio per timore di imbattersi in cattive presenze, tutta la famiglia, composta da una coppia di pensionati e dalla loro figlia, scende le scale: tutta la loro splendida collezione di matrioske russe è finita sul pavimento, insieme ad altri piccoli oggetti d’artigianato raccolti a ricordo di viaggi passati. Nella stanza, però, non c’è alcuna presenza umana, ma, proprio nel momento in cui un soprammobile Swarowski sta per sfracellarsi a terra, compare, ancora sull’asse, la sagoma di un serpente, il quale, all’urlo delle due donne, si ritrae nel suo movimento a zig-zag, provocando un altro irreparabile danno artistico. Superato l’attimo di stupore e di sbandamento per una visita così al di fuori di qualsiasi immaginazione, armato di una scopa e poi di un badile, l’uomo G. C., colpisce a morte il rettile. La sagoma del serpente non lascia dubbi: testa triangolare, coda appuntita e lunghezza di circa 50 cm sono le caratteristiche che connotano la vipera, la quale emana pure un cattivo odore dovuto, probabilmente, alla fase che precede il deposito delle uova, con il sospetto che fosse alla ricerca di un luogo adatto proprio in quella cucina. Il rettile è stato portato ai servizi veterinari dell’Asl di Asola, i quali accerteranno di quale serpente possa trattarsi. Ancora un allarme, stavolta particolarmente significativo, sulla presenza di rettili potenzialmente pericolosi nella zona: uno sguardo di attenzione in più per evitare sgradite sorprese. (al. al.)

Re: Avvelenamento da vipere nostrane?

la quale emana pure un cattivo odore dovuto, probabilmente, alla fase che precede il deposito delle uova, con il sospetto che fosse alla ricerca di un luogo adatto proprio in quella cucina.


Dovevi evidenziare anche questa :D

Re: Avvelenamento da vipere nostrane?

Dave ha scritto:
la quale emana pure un cattivo odore dovuto, probabilmente, alla fase che precede il deposito delle uova, con il sospetto che fosse alla ricerca di un luogo adatto proprio in quella cucina.


Dovevi evidenziare anche questa :D


ero spossato dall'idiozia del dotto giornalista, SCUSAMI

Re: Avvelenamento da vipere nostrane?

dalla descrizione hanno ucciso un'altra povera natrix...

:?

Re: Avvelenamento da vipere nostrane? Recente e divertente

azemiops ha scritto:Morso da una vipera, è gravissimo
la Gazzetta di Mantova — 22 agosto 2009 pagina 01 sezione: PRIMA PAGINA

Lo stesso agricoltore è riuscito da solo a raggiungere il pronto soccorso. Lamentava dolore all’arto e un leggero tremore, ma niente di più. In un quarto d’ora la pressione è scesa a livelli preoccupanti: il personale del pronto soccorso di Asola, già  pratico di questi casi (ha frequentato un corso al Centro antiveleni di Bergamo, che ieri ha fornito anche un supporto operativo), subito ha messo in atto tutte le terapie d’urgenza, con il concorso di più specialisti, e iniettato il siero antiofidico. . L’allarme, la corsa al Pronto soccorso di Asola, i soccorsi urgenti di un’équipe specializzata che gli ha iniettato il siero antiofidico, poi il crollo: il veleno del rettile lo ha messo ko. E’ ancora grave, l’agricoltore di 63 anni, in prognosi riservata all’ospedale di Pieve di Coriano. Una situazione clinica aggravata, ipotizzano i parenti, anche dall’allergia dell’uomo alle punture degli insetti. Un’allergia che potrebbe aver scatenato una reazione più violenta al veleno della vipera. Venerdì pomeriggio alcuni organi avevano smesso di funzionare, poi in serata si sono avuti piccoli segni di ripresa: i reni hanno ripreso. (r.c.)

Discutevo di questo caso con uno del centri antiveleno piu preparato, si ipotizzava che la causa del abassamento del pressione sanguinia fu il shock anafilatico. Il siero non ha nessun efetto positivo sul shock anafilatico ANZI.Si presume che iniettando il siero hanno agravato il condizioni del paziente.

Re: Avvelenamento da vipere nostrane? altri trovati qui e là 

azemiops ha scritto:Bambino di 4 anni morso da una vipera
la Nuova di Venezia — 21 agosto 2007 pagina 30 sezione: PROVINCIA

Ma i sanitari, ha raccontato il padre, hanno ritenuto improbabile che si trattasse del morso di una vipera, come poi è stato invece accertato. «Siamo rimasti al pronto soccorso fino a circa le 18 - racconta il papà  - loro sostenevano che dovessero esserci almeno tre buchi nel punto del morso, perché fosse una vipera, mentre erano due e ben visibili. Intanto la mano ed il braccio si stavano gonfiando. Gli hanno spalmato creme e somministrato degli antistaminici. Alle 18 siamo andati allora all’ospedale di San Donà , dove invece al pronto soccorso hanno subito ritenuto che potesse essere stata una vipera. Ci sono stati dei contatti per cercare il siero, a Padova, poi con il centro antiveleni di Milano». Alle 23 il bambino è stato trasportato, d’urgenza, all’ospedale di Padova, dove lo attendeva un’equipe di esperti e pediatri. Dopo aver attentamente guardato tutti gli esami è stato iniettato il siero antiveleno. Intorno alle 3 di notte il bimbo era fuori pericolo. E’ stato dunque accertato che era stato morso da una vipera della specie aspis, chiamata anche aspide.
Bambino morso da una vipera
la Nuova di Venezia — 29 aprile 2009 pagina 39 sezione: PROVINCIA

Ricoverato in pediatria è stato medicato e tenuto in osservazione per alcuni giorni. «I segni riportati dal bambino all’avambraccio avevano il tipico aspetto di un morso di vipera di tipo Aspis - ha confermato il primario Dino Vido del pronto soccorso di Portogruaro - dopo gli accurati accertamenti condotti dall’equipe medica del pronto soccorso abbiamo applicato e seguito rigorosamente le cure mediche previste dal protocollo medico previsto. Il bimbo è stato ricoverato per qualche giorno in pediatria e sottoposto ad attente cure. Ora è fuori pericolo, sta bene ed è già  stato dimesso. Il decorso clinico è proseguito senza particolari complicazioni.



Morso da una vipera, salvo in extremis
il Tirreno — 27 ottobre 2006 pagina 13 sezione: GROSSETO

All’ospedale Alessandro Paternostro è arrivato in condizioni gravissime: gonfio, cianotico, non riusciva a respirare, accusando una delle conseguenze più immediate ed evidenti legate al veleno sprigionato dalla vipera col suo morso. Subito i sanitari si sono messi al lavoro mentre il ragazzo accusava una paralisi respiratoria, con lo spasmo della glottide che impediva il tentativo dei medici di intubarlo. Così è stato deciso di praticargli una tracheotomia, immediatamente eseguita e che ha permesso di fargli riprendere la respirazione. Poi, appena la situazione è tornata sotto controllo, è stato deciso il trasferimento del giovane all’ospedale di Livorno, effettuato con un’ambulanza della Croce rossa di Suvereto. U



Il primo caso e un evidente errore medico non riconosendo i sintomi di un avvelenamento moderatamente serio visto eta e peso del paziente.
Il secondo caso mi sembra un avvelenamento leggero o moderato dove i medici (giustamente) hanno deciso di non itilizzare sieri solo terapia di supporto e disinfestazione. Il ricovero di 48-72 ore visto eta del paziente fu una precauzione giustificata
Il terzo caso descrive un shock anafilatico molto serio che non centra niente con il veleno delle vipere. Quel povero uomo poteva ridursi cosi anche mangiando nociole (nel caso fosse alergico alla nociole )